Lìitalino Nei Mass Media Essay

6351 WordsJan 29, 201326 Pages
------------------------------------------------- L’ITALIANO NELLA SOCIETA’ DELLA COMUNICAZIONE CAPITOLO 1 – L’ITALIANO NELLA SOCIETA’ DELLA COMUNICAZIONE 1960’s “società dell’immagine” > oggi “società della comunicazione” Fino a pochi anni fa il dominio dell’audiovisivo, dei media detti non alfabetici, facevano prevedere una progressiva perdita d’importanza della parola scritta a vantaggio delle varietà di oralità secondaria. “All’interno dell’attuale cultura tecnologica avanzata, è incoraggiata una nuova oralità, grazie al telefono, alla radio ed alla TV, mezzi elettronici il cui funzionamento dipende dalla scrittura e dalla stampa.” (Walter Ong 1982) > nuovo interesse per “l’italiani trasmessi” (telefono, TV e radio), viene concepita come lettera simultanea: questo alimentava l’analfabetismo di ritorno. I moderni strumenti però hanno sorpassato i più basilari elettrodomestici e si è arrivato ad unire la lettera scritta allo scambio di dati e alla comunicazione orale audiovisivo > multimedialità “la tecnologia costituisce ormai la principale interfaccia per il mondo” (Roger Silverstone): così inizia l’iniziativa della linea di pensiero della medium theory dove “il mezzo è il messaggio” e del cosiddetto determinismo tecnologico per il quale spesso si tende ad associare la mutazione antropologica dell’avvento dei mass media con quello avvenuto con l’invenzione della stampa. (allineamento tra il passaggio all’era moderna 1400-1500 con la stampa e quella dell’epoca post-moderna grazie ai media telematici). ...per quanto riguarda la scrittura si pone l’accento su una terza fase Scrittura alfabetica (intelligenza sequenziale) > stampa (intelligenza simultanea) > terza fase …per quanto riguarda l’oralità si parla di oralità terziaria… L’ORALITA’ PER WALTER ONG (1912-2003) a) L’oralità primaria: oralità nelle società

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