L'Ubriaco Essay

853 WordsDec 30, 20134 Pages
Massimo Bontempelli era un scrittore e giornalista Italiano. Nel 1910 (mille nuova cento dieci) si installa a Firenze dove, oltre a lavorare per la casa editrice Sansoni, collaborò a diversi periodici, tra cui «Nuova Antologia» e «Il Marzocco», e a quotidiani come «La Nazione» e «Il Corriere della Sera». Dopo la prima guerra mondiale a cui partecipa Bontempelli come ufficiale d’artiglieria e come corrispondente dal fronte nel 1917, lui pubblica una serie di poesie in 1919 : Il purosangue. L’ubriaco che lui ha scritto sul fronte. Il purosangue- L’ubriaco è l’unico esempio di produzione poetica che lui a riconosciuto. La poesia che analizzo si chiama L’ubriaco voluttà => lire la poésie => La poesia e composta da 3 strofe destrurrurate e di lunghezze differente ogni strofa inizia con un versi isolato, questa struttura mostra l’influenza del futurismo sul lavoro di Bontempelli La secunda strofa come la prima e composta da rime alternate mentre che la terza strofa e composta da rime baciate =>Questa poesia denuncia la precarita della guerra: esse non sono strumento, come per i interventisti, di una guerra comunione come abbiamo visto con gli poesie di Jahier e Ungaretti ma registrano le vicende, la paura, e il malessere, del soldato. =>Il senso di ebbrezza del titolo e una allusione a il stato allucinatorio nauseanti provocata della guerra, una guerra che era sotto stimata e più tosto incredibile nel senso che mai gli uomini hanno potuto immaginare che un tale orrore possa esistere. =>Quindi in questa poesia un soldato probabilmente Bontempelli incastrato penso in una trincea (perché è scritto sdraiàti nel fango, ci sono dei pezzi di corpo vicino a lui) si rivolge al suo corpo (con l’uso di pronome io anche uso parecchie volte « corpo mio » ) un corpo esausto, segnato da questa guerra. Il soldato si rivolge al suo corpo con tenerezza (dice caro

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